Normativa Leggi Decreti del presidente della repubblica, del Ministro ... - Delibere, Regolamenti, Ordinanze, Circolari

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D.P.R. 16/12/1992 n. 495

6 . Per effettuare il traino di un rimorchio o di un semirimorchio è necessario che:

A) gli organi di traino siano di tipo approvato e compatibili tra loro;

B) siano verificate le condizioni di inscrivibilità in curva previste dall'articolo 217;

C) i dispositivi di frenatura dei due veicoli del complesso veicolare siano compatibili tra loro;

D) i sistemi di attacco delle giunzioni dei dispositivi di frenatura e d'illuminazione e segnalazione visiva siano compatibili tra loro;

E) le dimensioni dei singoli veicoli o del complesso veicolare non superino i limiti di cui all'articolo 61 del codice, fatta eccezione per i veicoli adibiti al trasporto di veicoli e di containers di cui all'articolo 10, comma terzo, lettere d) ed e) del codice, quando per tali veicoli non ricorra l'obbligo dell'autorizzazione alla circolazione ai sensi del comma sesto dello stesso articolo;

F) le masse dei singoli veicoli o del complesso veicolare non superino i limiti di cui all'articolo 62 del codice;

G) siano osservati tutti i vincoli prescritti dalla normativa sul trasporto di merci in generale e di merci pericolose in generale, quando si tratti di veicoli a ciò destinati. Annesso e Appendice iv - art. 225 (dispositivi di segnalazione visiva dei velocipedi)

1 . Le caratteristiche e i valori di intensità luminosa riflessa, in millicandele per ogni lux di luce bianca incidente, prescritti in funzione dei differenti angoli di incidenza e di divergenza sono quelli indicati nella tabella che segue: i----------------------------------------------------------- i i..colore...i....i.........isup. Minimai.........i.iangoli dii i....del....in.roiposizioneidi ciascun i..angolo...iincidenzai idispositivoi....i.........idispositivoidivergente i.........i i...........i....i.........i...(cm2)...i...........i0.i20i40.i i...........i....i.........i...........i...........igrigrigr i i-----------i----i---------i-----------i-----------i---------i i...........i....i.........i...........ipiu 'o menoi..i..i...i i...........i....i.........i...........i20 primi...i30i20i12 i i...rosso...i.1..i..post...i....25.....i-----------i--i--i---i i...........i....i.........i...........ipiù o menoi..i..i...i i...........i....i.........i...........i2 gradi....i6.i3.i.2.i i-----------i----i---------i-----------i-----------i--i--i---i i...........i.4..i.pedali..i...........ipiù o menoi..i..i...i i...........i....i.........i...........i20 primi...i20i12i.5.i i...rosso...i----i---------i.....8.....i-----------i..i..i...i i...........i.4..ilaterale i...........ipiù o menoi..i..i...i i...........i....i.........i...........i2 gradi....i4.i3.i.2.i

2 . Il materiale riflettente dei dispositivi a luce rossa illuminato con luce bianca della temperatura di colore pari a 2848 gradi k (gradi assoluti) deve riflettere luce avente le seguenti coordinate colorimetriche: x = 0,652 fratto 0,648 y = 0,341 fratto 0,342 z = 0,007 fratto 0,010

3 . Il materiale riflettente dei dispositivi a luce gialla deve riflettere luce avente le seguenti coordinate colorimetriche: x = 0,573 fratto 0,556 y = 0,421 fratto 0,437 z = 0,007 fratto 0,006

4 . I materiali riflettenti devono possedere caratteristiche di resistenza al calore, alla luce solare, alla nebbia salina, agli sbalzi termici, all'abrasione, ai solventi. Annesso f Appendice v - art. 227. (caratteristiche costruttive e funzionali dei veicoli a motore e loro rimorchi) A - masse, dimensioni ed allestimenti

A) tara.

B) massa complessiva.

C) massa sugli assi.

D) dimensioni massime di ingombro.

E) numero assi ed interassi.

F) carreggiate.

G) sbalzi massimi.

H) fascia di ingombro.

I) dimensioni interne abitacolo e determinazione del numero di posti.

L) tipo della struttura portante.

M) carrozzeria.

N) attrezzature particolari. B - prestazioni

A) determinazione velocità calcolata.

B) verifica della velocità massima.

C) potenza motore.

D) determinazione consumo combustibile.

E) prova di accelerazione in piano.

F) spunto in salita.

G) rapporto potenza/massa.

H) massa rimorchiabile.

I) tipo della trasmissione e rapporti. C - sicurezza attiva

A) installazione dei dispositivi di segnalazione visiva e di illuminazione.

B) impianto elettrico.

C) avvisatori acustici.

D) tergiproiettori.

E) frenatura, sistema frenante ed elementi costitutivi.

F) specchi retrovisori.

G) sbrinamento e disappannamento del parabrezza.

H) riscaldamento abitacolo.

I) serbatori carburante e prevenzione incendi.

L) porte (serrature e cerniere - pedane)

M) campo di visibilità del conducente.

N) tergilavacristallo parabrezza.

O) cerchi e ruote.

P) pneumatici.

Q) sistemazione dei pedali di comando. D - sicurezza passiva

A) urti e ribaltamento.

B) antifurto.

C) vetri di sicurezza.

D) ancoraggi delle cinture di sicurezza.

E) paraurti per autovetture.

F) protezione posteriore anti incuneamento.

G) protezione contro lo spostamento del carico.

H) protezione laterale.

I) parafanghi.

L) calzatoie.

M) sterzo.

N) sistemazione interna, resistenza dei sedili e loro ancoraggi.

O) cinture di sicurezza.

P) sistemi di ritenuta bambini.

Q) appoggiatesta.

R) sporgenze esterne.

S) limitazione all'impiego di determinati materiali.

T) resistenza cabine.

U) identificazione veicoli lunghi e/o pesanti.

V) paraspruzzi.

Z) recipienti semplici a pressione. E - protezione ambientale

A) antidisturbi radio.

B) rumorosità esterna veicoli a motore.

C) emissioni inquinanti dei veicoli con motore ad accensione spontanea o ad accensione comandata.

D) posizione tubo di scarico.

E) durata dei dispositivi antinquinamento allo scarico. F - norme per particolari categorie di veicoli

A) caratteristiche delle autoambulanze.

B) caratteristiche dei veicoli di interesse storico o collezionistico.

C) caratteristiche degli autobus.

D) caratteristiche dei veicoli adibiti al trasporto merci.

E) caratteristiche delle autocaravan.

F) caratteristiche dei veicoli per trasporto di persone in servizio di noleggio con conducente o in servizio di piazza.

G) caratteristiche dei veicoli blindati e/o adibiti a servizi di polizia.

H) caratteristiche dei ciclomotori.

I) caratteristiche dei quadricicli a motore.

L) equipaggiamenti speciali dei veicoli alimentati con combustibili in pressione o gassosi.

M) caratteristiche dei filoveicoli. G - disposizioni fiscali

A) alloggiamento targa.

B) potenza fiscale.

C) potenza fiscale dei motori elettrici.

D) targhette e iscrizioni.

E) marcatura di identificazione del motore.

F) colore della carrozzeria. H - varie

A) tachimetro.

B) cronotachigrafo.

C) retromarcia.

D) organi di aggancio e di traino degli autotreni, degli autoarticolati e degli autosnodati.

E) abbinamento per tipi o classi delle motrici con rimorchi/semirimorchi.

F) dispositivo di rimorchio dei veicoli in avaria od in rimozione.

G) identificazione comandi, spie, indicatori.

H) porta casco per motoveicoli.

I) portabagagli.

L) portasci.

M) antenne radio e radiotelefonica. Annesso g Appendice vi - art. 231. (particolari costruttivi del segnale mobile plurifunzionale di soccorso)

1 . Le specifiche delle diciture e dei simboli del segnale mobili plurifunzionale realizzato con pellicola retroriflettente sono:

A) prima faccia: iscrizione sos in nero su campo bianco o giallo di 350 + o - 10 mm x 250 +

-10 mm costituita da caratteri maiuscoli di altezza 140 + o - 5 mm.

B) seconda faccia: questa faccia è costituita da un sos fisso e da un simbolo variabile tramite due schede bifacciali. L'iscrizione sos in nero in campo bianco o giallo di 100 + o - 5 mm x 250 +

-10 mm, è costituita da caratteri maiuscoli di altezza 80 + o - 5 mm. I simboli variabili sono realizzati in campo bianco o giallo di 250 + o - 5 mm x 250 +

-10 mm e sono: croce rossa colore: rosso altezza simbolo: 200 + o - 5 mm chiave inglese colore: nero altezza simbolo: 200 + o - 5 mm distributore combustibile colore: nero altezza simbolo: 200 + o - 5 mm

2 . Le coordinate tricromatiche dei campioni rappresentativi del segnale mobile plurifunzionale, realizzato con pellicola retroriflettente nei colori bianco giallo, completi in ogni loro parte, devono essere comprese nelle zone del diagramma colorimetrico elaborato dalla commissione internazionale per l'illuminazione (c.i.e.) 1931 delimitate dai quattro punti definiti nella tabella sotto riprodotta. ------------------------------------------------------------- .........................i.coordinate dei 4 punti delimitantii i........................i..la zona consentita nel diagramma. i.........colore.........i.....colorimetrico c.i.e. 1931..... i........................i----------------------------------- i........................i.....1.......2.......3.......4..... i------------------------i----------------------------------- i..................i..x..i...0,350...0,300...0,285...0,335... ibianco............i.....i................................... i..................i..y..i...0,360...0,310...0,325...0,335... i------------------------i----------------------------------- i..................i..x..i...0,545...0,487...0,427...0,465...i igiallo............i.....i...................................i i..................i..y..i...0,454...0,423...0,483...0,534...i i--------------------------------------------------------------- 3. Le modalità di prova del segnale mobili plurifunzionale, anche ai fini del rispetto di quanto prescritto ai commi quinto ed ottavo dell'articolo 230 stabilite dal ministero dei trasporti - direzione generale della m.c.t.c. Annesso h Appendice vii - art. 233. (punzonatura d'ufficio del numero di telaio)

1 . La punzonatura di un numero assegnato d'ufficio ha luogo nei casi in cui il numero d'identificazione del telaio sia contraffatto, alterato, illeggibile, (anche parzialmente, qualora ciò comporti concreti dubbi in ordine alla identificazione del veicolo), manchi (e non sia nemmeno riportato su targhetta chiaramente autentica) oppure sia stato punzonato erroneamente e non corretto dalla casa costruttrice. Viene assegnato un numero composto da 8 cifre, di cui le prime sei riproducono il numero di protocollo della pratica d'ufficio (con l'aggiunta degli eventuali zeri a ciò necessari) e le restanti due, gli ultimi due numeri dell'anno solare in cui avviene l'assegnazione del numero di telaio.

2 . La ripetizione con punzoni d'ufficio del numero originario si effettua quando si sostituisce il telaio (o la sua parte recante il numero d'identificazione), consegnando ad un ufficio provinciale della direzione generale della m.c.t.c. Il frammento con il numero originario. Essa si effettua, altresì, quando il numero sia riportato solo su targhetta chiaramente autentica, oppure il numero si presenti con leggibilità limitata (ma tale da non fare sorgere dubbi sull'identificazione del veicolo), oppure ancora il numero sia punzonato erroneamente dalla casa costruttrice e poi sia stato corretto con quello da attribuire effettivamente al veicolo. Si procede alla ripetizione d'ufficio della sola parte numerica del numero originario prescindendo dalla quantità delle sue cifre, e trascurando le eventuali parti identificative del costruttore e delle caratteristiche generali del veicolo, così come individuate dalla direttiva comunitaria sulle targhette ed iscrizioni regolamentari. Annesso i Appendice viii - art. 237. Efficienza dei veicoli a motore e loro rimorchi in circolazione)

1 . Le prescrizioni tecniche di cui all'articolo 237 sono le seguenti:

A) ruote, pneumatici e sistemi equivalenti. Sia le ruote che i pneumatici, o sistemi equivalenti, montati sugli autoveicoli, motoveicoli, ciclomotori, rimorchi e filoveicoli devono essere in perfetta efficienza, privi di lesioni che possano compromettere la sicurezza. Il battistrada, ove previsto, dovrà avere il disegno a rilievo ben visibile su tutta la sua larghezza e su tutta la sua circonferenza; la profondità degli intagli principali del battistrada dovrà essere di almeno 1,60 mm per gli autoveicoli, i filoveicoli e rimorchi, di almeno 1,00 mm per i motoveicoli e di almeno 0,50 mm per i ciclomotori. Per intagli principali si intendono gli intagli larghi situati nella zona centrale del battistrada che copre all'incirca i tre quarti della superficie dello stesso.

 

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